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sabato 10 ottobre 2015

Prefazione alla monografia di Giovanni Nisio: "Gioacchino Toma, una strada in salita", in corso di pubblicazione


Non si può non salutare con estrema gioia ed orgoglio la pubblicazione di un lavoro dedicato a Gioacchino Toma, uno dei maggiori esponenti della Scuola napoletana di pittura.
Artista dotato di uno straordinario lirismo, pur restando un pittore profondamente realista, é universalmente conosciuto per opere come "Luisa Sanfelice in carcere", "La ruota dell'Annunziata", lavoro profondamente marcato da un vissuto di enfant perdu, o ancora per "I figli del popolo", dipinto che testimonia della sua entusiastica e giocosa adesione agli ideali risorgimentali.

Nato a Galatina nel 1836, qui ci restò poco, infatti, anche lui, penso a Carlo Rosa, Giuseppina Pansini o Chiarina Genchi, divenne figlio, anche se adottivo, di Giovinazzo... 



domenica 21 settembre 2014

Mi chiedo quale valore abbia il coraggio


 Mi chiedo quale valore abbia il coraggio; quello che ti porta a solcare le onde non curante del vento, non curante del freddo. Il coraggio e l'orgoglio di chi é cosciente del magro salario, della credenza vuota e dei piedi sporchi. Mi chiedo quale volto abbia il silenzio. Il silenzio che tace e acuisce le emozioni del mare. Tra le onde.
Sulla terraferma, nell'altro mondo, sulla terra che ha perso il sapore della vita, sulla terra che ribolle d'un quotidiano ovattato, plastificato, non vero; tra le sigarette fumate di fretta, come coloro che sanno di non aver tempo, il mio pensiero va a quei lavoratori.
E la rete lanciata a pescare, con gesti abitudinari, manovre abitate dal silenzio, sembra voglia acchiappare quei sogni profondi, celati negli abissi dalla bellezza indaco.
Il sole, timido caldo sfavillare sull'onda, si inchina alla maestosità della Cattedrale, ambito reliquario dei tanti marinai che il suo sguardo ha, per un attimo, incontrato.  

Trailer 2 del mio lavoro sui lavoratori del mare di Giovinazzo (Bari)


  

domenica 5 maggio 2013

Il viaggio di Odisseo tra incontri e accoglienza. Una mostra di pannelli in terracotta dello scultore Ignazio Lopez



da Tecanews n.44/2013

Continuano le celebrazioni del bicentenario del Borgo Murattiano con una mostra di straordinaria qualità, che sarà inaugurata lunedì 6 maggio 2013, in cui viene evidenziata la bravura e l’arte dello scultore barese Ignazio Lopez.

Nove pannelli in terracotta mostrano bassorilievi che conducono il visitatore alla ricerca della conoscenza del mondo e di sé attraverso momenti di fortuna, di astuzie ed incontri straordinari. Non è un caso, quindi, se la mostra ‘Odòs’ racconta il viaggio di Odisseo ricco di intraprendenza ed apertura verso gli altri. Come l’eroe omerico anche la Puglia è mediterranea con una grande vocazione all’incontro e all’accoglienza.

Di qui, l’ampio patrocinio dato all’iniziativa dal Consiglio Regionale della Puglia e da Teca del Mediterraneo, dal momento che -come scrive il presidente Onofrio Introna- ‘attraverso le ceramiche di Ignazio Lopez viene interpretato il vero volto della Puglia che, ieri come oggi, ha creduto e crede nella contaminazione di culture e saperi’.

La mostra è ospitata presso il Fortino S. Antonio di Bari e resterà aperta fino al 18 maggio tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 21.00.


venerdì 26 aprile 2013

Molfetta, "MADONNE"


- di Domenico Posteraro - Nota critica di Sabrina Delliturri

Nella mostra “Madonne” di Domenico Posteraro la figura dominante è l’iconografia della madre. Intraprendiamo un viaggio, attraverso una serie di lavori che rievocano e reinterpretano le sacre figurazioni tardo-rinascimentali.

Vi è un discorso parallelo che solca l’intera esposizione:un equilibro che paradossalmente contrasta il soggetto e l’intento del suo autore, ossia l’omaggio all’artista, ma anche l’encomio alla scelta del personaggio. La Vergine Maria è sempre stata emblema e raffigurazione del concetto di donna, ma anche di madre, di beata, di semplice, di supremo, di magnifico. Il relazionarsi al soggetto di Maria è un’esperienza che tocca tutti gli artisti, di ogni genere ed epoca; e la complessità del personaggio ne costituisce il suo più grande fascino, portatrice di gentil sesso e genitrice del dono e del più grande segreto della storia.

L’artista maggiormente omaggiato è Giovanni Bellini, uno dei più maturi artisti in qualità stilistica del tardo ‘400. Spicca nelle sue opere una decisa e ferma interpretazione del volere divino, che per Bellini era un mezzo, o una forma, capace di unire l’uomo e la natura, di abbattere dunque le distanze concettuali tra il creato e la ragione. I drammi, gli episodi e le scene tratte dal cristianesimo ricevono una perfetta reinterpretazione in equilibrio tra espressione e significato nelle opere di Posteraro, che attraverso queste immagini/messaggi propone dei lavori fortemente unitari, nuovi.

L’intervento di Posteraro sui soggetti è doppiamente incisivo, essi ricevono una tramutazione stilistica e, insieme con essa, una modificazione di tipo anticronologico; le donne raffigurate sono estrapolate dai loculi originari nei quali erano state “colte” e trasmutate ad una realtà astratta e contemporanea, in un ambiente indefinito e sfuggente. La resa finale è data dall’inserimento di colori e movimenti vivaci, che sintetizzano l’opera e danno luce a un nuovo componimento.

Il confronto con gli artisti non si è limitato esclusivamente all’avvicinamento con l’artista Bellini, ma all’interno della mostra vi sono reinterpretazioni contemporanee anche di opere di altri artisti, di epoche contigue e più recenti.
Nelle sue rielaborazioni Posteraro si avvale di un forte coraggio consistente nel rapporto/confronto con grandi artisti del passato,riproponendo i loro messaggi, e modificandoli, in una chiave contemporanea e quanto più personale; da questa lettura non può prescindere il riconoscimento di una certa ironia che non si allontana dal tema, ma lo innalza, attraverso metaforiche antifrasi.
 Sabrina Delliturri

Vernissage venerdì 5 aprile 2013
ore 18:30 CHIESA DELLA MORTE - centro storico di MOLFETTA (BA)

“MADONNE” di Domenico Posteraro
Chiesa della Morte – Molfetta
5 aprile - 5 maggio 2013
Tutti i giorni 18.30-20.30 Sabato e Domenica anche 11.00-13.00

Dal prossimo 5 aprile e per i successivi 30 giorni, sarà possibile ammirare per la prima volta a Molfetta, nella cornice della “Chiesa della Morte”, “MADONNE”. Mostra personale di Domenico Posteraro.
Pittore, scultore e scenografo, Posteraro ha esposto in Italia e all’estero, ricevendo numerosi premi e riconoscimenti prestigiosi. Molte delle sue opere arricchiscono collezioni a Londra, Parigi, Oslo, Barcellona, New York, ecc. Oggi decide di misurarsi con la sua città, offrendo ad essa l’occasione di conoscere meglio la propria arte.
Con “MADONNE”, l’artista si approccia per la seconda volta a figure più classiche, abbandonando il suo stile spesso astratto, per dedicarsi alla reinterpretazione della donna e della madre. Già nella sua precedente mostra, “Sixstina”, tenutasi lo scorso anno a Noicattaro, Posteraro aveva sviscerato il tema dell’uomo di Michelangelo, associando a soggetti classici del grande artista del ‘500 la sua personalissima “pennellata”.
Durante il periodo di esposizione, sarà possibile ammirare una decina di nuove creazioni, nate dalla capacità visionaria dell’artista di immaginare l’icona classica della donna che diventa madre, in contesti che vedono come sfondi tratteggi, motivi e texture, già presenti in precedenti produzioni.
L’architettura dell’evento è stata pensata per creare armonia tra le varie forme d’arte che concorreranno a far vivere ai visitatori un’esperienza unica. Lo stile della location, classica del XVII secolo, il tema affrontato dall’artista e la partecipazione, nella serata inaugurale, dell’ “ENSEMBLE CALIXTINUS”, si mescolano senza note stonate. Il trio di musicisti e cantanti impronterà la propria performance su canti d’amore, sacri e profani, dedicati alla figura della donna del Medioevo.
L’appuntamento è dunque per venerdì 5 aprile alle ore 18.30 presso la Chiesa della Morte nel Centro Storico di Molfetta. La mostra sarà introdotta dalla Dott.ssa Sabrina Delliturri, curatrice indipendente, e dall’autore stesso, che spiegheranno ad addetti ai lavori e non, la tecnica, l’ispirazione e il percorso personale che hanno dato vita a “MADONNE”, grazie anche al lavoro degli organizzatori Nello Poli e Valentina Mastropasqua. Mentre per i visitatori più “tecnologici”, sarà possibile visionare una galleria online, completa di informazioni, grazie alla scansione con tablet o smartphone di QR code, che consentiranno un link diretto con il sito dell’artista. Ingresso libero.

Info:
info@domenicoposteraro.it
+39 347 9033393