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venerdì 26 aprile 2013

Molfetta, "MADONNE"


- di Domenico Posteraro - Nota critica di Sabrina Delliturri

Nella mostra “Madonne” di Domenico Posteraro la figura dominante è l’iconografia della madre. Intraprendiamo un viaggio, attraverso una serie di lavori che rievocano e reinterpretano le sacre figurazioni tardo-rinascimentali.

Vi è un discorso parallelo che solca l’intera esposizione:un equilibro che paradossalmente contrasta il soggetto e l’intento del suo autore, ossia l’omaggio all’artista, ma anche l’encomio alla scelta del personaggio. La Vergine Maria è sempre stata emblema e raffigurazione del concetto di donna, ma anche di madre, di beata, di semplice, di supremo, di magnifico. Il relazionarsi al soggetto di Maria è un’esperienza che tocca tutti gli artisti, di ogni genere ed epoca; e la complessità del personaggio ne costituisce il suo più grande fascino, portatrice di gentil sesso e genitrice del dono e del più grande segreto della storia.

L’artista maggiormente omaggiato è Giovanni Bellini, uno dei più maturi artisti in qualità stilistica del tardo ‘400. Spicca nelle sue opere una decisa e ferma interpretazione del volere divino, che per Bellini era un mezzo, o una forma, capace di unire l’uomo e la natura, di abbattere dunque le distanze concettuali tra il creato e la ragione. I drammi, gli episodi e le scene tratte dal cristianesimo ricevono una perfetta reinterpretazione in equilibrio tra espressione e significato nelle opere di Posteraro, che attraverso queste immagini/messaggi propone dei lavori fortemente unitari, nuovi.

L’intervento di Posteraro sui soggetti è doppiamente incisivo, essi ricevono una tramutazione stilistica e, insieme con essa, una modificazione di tipo anticronologico; le donne raffigurate sono estrapolate dai loculi originari nei quali erano state “colte” e trasmutate ad una realtà astratta e contemporanea, in un ambiente indefinito e sfuggente. La resa finale è data dall’inserimento di colori e movimenti vivaci, che sintetizzano l’opera e danno luce a un nuovo componimento.

Il confronto con gli artisti non si è limitato esclusivamente all’avvicinamento con l’artista Bellini, ma all’interno della mostra vi sono reinterpretazioni contemporanee anche di opere di altri artisti, di epoche contigue e più recenti.
Nelle sue rielaborazioni Posteraro si avvale di un forte coraggio consistente nel rapporto/confronto con grandi artisti del passato,riproponendo i loro messaggi, e modificandoli, in una chiave contemporanea e quanto più personale; da questa lettura non può prescindere il riconoscimento di una certa ironia che non si allontana dal tema, ma lo innalza, attraverso metaforiche antifrasi.
 Sabrina Delliturri

Vernissage venerdì 5 aprile 2013
ore 18:30 CHIESA DELLA MORTE - centro storico di MOLFETTA (BA)

“MADONNE” di Domenico Posteraro
Chiesa della Morte – Molfetta
5 aprile - 5 maggio 2013
Tutti i giorni 18.30-20.30 Sabato e Domenica anche 11.00-13.00

Dal prossimo 5 aprile e per i successivi 30 giorni, sarà possibile ammirare per la prima volta a Molfetta, nella cornice della “Chiesa della Morte”, “MADONNE”. Mostra personale di Domenico Posteraro.
Pittore, scultore e scenografo, Posteraro ha esposto in Italia e all’estero, ricevendo numerosi premi e riconoscimenti prestigiosi. Molte delle sue opere arricchiscono collezioni a Londra, Parigi, Oslo, Barcellona, New York, ecc. Oggi decide di misurarsi con la sua città, offrendo ad essa l’occasione di conoscere meglio la propria arte.
Con “MADONNE”, l’artista si approccia per la seconda volta a figure più classiche, abbandonando il suo stile spesso astratto, per dedicarsi alla reinterpretazione della donna e della madre. Già nella sua precedente mostra, “Sixstina”, tenutasi lo scorso anno a Noicattaro, Posteraro aveva sviscerato il tema dell’uomo di Michelangelo, associando a soggetti classici del grande artista del ‘500 la sua personalissima “pennellata”.
Durante il periodo di esposizione, sarà possibile ammirare una decina di nuove creazioni, nate dalla capacità visionaria dell’artista di immaginare l’icona classica della donna che diventa madre, in contesti che vedono come sfondi tratteggi, motivi e texture, già presenti in precedenti produzioni.
L’architettura dell’evento è stata pensata per creare armonia tra le varie forme d’arte che concorreranno a far vivere ai visitatori un’esperienza unica. Lo stile della location, classica del XVII secolo, il tema affrontato dall’artista e la partecipazione, nella serata inaugurale, dell’ “ENSEMBLE CALIXTINUS”, si mescolano senza note stonate. Il trio di musicisti e cantanti impronterà la propria performance su canti d’amore, sacri e profani, dedicati alla figura della donna del Medioevo.
L’appuntamento è dunque per venerdì 5 aprile alle ore 18.30 presso la Chiesa della Morte nel Centro Storico di Molfetta. La mostra sarà introdotta dalla Dott.ssa Sabrina Delliturri, curatrice indipendente, e dall’autore stesso, che spiegheranno ad addetti ai lavori e non, la tecnica, l’ispirazione e il percorso personale che hanno dato vita a “MADONNE”, grazie anche al lavoro degli organizzatori Nello Poli e Valentina Mastropasqua. Mentre per i visitatori più “tecnologici”, sarà possibile visionare una galleria online, completa di informazioni, grazie alla scansione con tablet o smartphone di QR code, che consentiranno un link diretto con il sito dell’artista. Ingresso libero.

Info:
info@domenicoposteraro.it
+39 347 9033393

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