Un ferro vecchio,
tu abbandoni.
Dissipato il cuore.
Ma quello cantava; un giorno.
Miagola ora
farfuglia poi si tace.
Sonnecchia...
Al di là della finestra
un papavero schiude il suo corpo.
Italiani! Braccianti! Cosa fate?! Cincischiate? È una cosa seria! Deponete la vanga e sostenete questo blog!
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domenica 20 aprile 2014
Un ferro vecchio
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giovedì 27 marzo 2014
E sento che l’io per me è poco.
Io prenderò il mio cuore
E, irrorandolo di lacrime,
Lo porterò
Come un cane
Porta
Nella sua cuccia
La zampa stritolata dal treno.
[...]
E sento che l’io per me è poco.
[...]
In realtà non importa
Che tu sia di bronzo
E il cuore una fredda piastra di ferro.
La notte si ha il desiderio di nascondere il proprio suono in un morbido
corpo di donna
Vladimir Majakovskij
E, irrorandolo di lacrime,
Lo porterò
Come un cane
Porta
Nella sua cuccia
La zampa stritolata dal treno.
[...]
E sento che l’io per me è poco.
[...]
In realtà non importa
Che tu sia di bronzo
E il cuore una fredda piastra di ferro.
La notte si ha il desiderio di nascondere il proprio suono in un morbido
corpo di donna
Vladimir Majakovskij
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